La Montagna dalla cartografia al vocabolario scientifico: nuovi strumenti didattici multimediali per lo studio dell’ambiente e del territorio (VOMO)


Il progetto, di durata annuale e inserito nell’area della valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale e delle identità locali è stato realizzato nell’ambito delle iniziative collegate alla legge n. 6 del 10 gennaio 2000 (Modifiche alla legge 28 marzo 1991, n. 113, concernente iniziative per la diffusione della cultura scientifica), in collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG), il cui presidente, prof. Gino De Vecchis, è stato responsabile scientifico. Per l’IMONT il project manager è stato l’ing. Massimo Diaco.

VO.MO. è nato dalla necessità di fornire un supporto al superamento di quegli ostacoli allo sviluppo delle aree montane legati al mancato completamento dei processi di emancipazione sociale ed economica delle popolazioni e delle comunità ivi residenti. In questo complesso contesto culturale, la scuola e le strutture educative, tradizionalmente deputate alla formazione del ragazzo, possono contribuire all’acquisizione di una nuova coscienza in grado di modificare l’attuale immagine che l’opinione pubblica ha della montagna, vista sempre più come luogo di vita marginale e accessorio.

Rivolto agli studenti delle scuole d’istruzione secondaria di primo grado, VO.MO. ha voluto cogliere gli aspetti costitutivi dell’ambiente montano, attraverso la valutazione diacronica delle sue trasformazioni. Tale approccio al cambiamento come motore della continuità e dell’equilibrio tra ecosistema e ambiente umano è stato conseguito attraverso l’utilizzo di supporti cartografici e di una nomenclatura di base, il “Vocabolario scientifico della Montagna”, la cui redazione, da parte degli studenti delle scuole partecipanti al progetto, ha costituito lo strumento concettuale dell’analisi territoriale.

Obiettivi generali del progetto sono stati: l’acquisizione delle nozioni e delle competenze multidisciplinari necessarie all’analisi cartografica; lo sviluppo di un linguaggio concettuale di base per l’interpretazione del territorio montano; l’organizzazione della conoscenza acquisita e di una sua erogazione con strumenti innovativi nelle metodologie e nelle tecnologie didattiche, al fine di favorire l’incontro tra il mondo della scuola e quello della scienza.

Tra i risultati conseguiti, i più importanti sono stati quelli relativi alla:

1. osservazione e identificazione dei principali elementi, biotici e abiotici, naturali e antropici, costituenti l’ambiente montano (vegetazione, cicli naturali, insediamento umano, vie di comunicazione, uso del suolo, ecc.);

2. osservazione e individuazione delle dinamiche e delle interazioni spazio-temporali di base tra l’ambiente naturale e umano che caratterizzano e influenzano l’evolversi del territorio montano;

3. costituzione di una banca dati dei saperi costituita dal “Vocabolario scientifico della Montagna”, sviluppato secondo modalità relazionali proprie di una conoscenza strutturata;

4. realizzazione di uno strumento didattico - divulgativo nel quale siano contenuti la metodologia e gli obiettivi perseguiti nel progetto, con il fine ultimo di fornire un supporto didattico alla lettura e all’approfondimento di tematiche di settore. In questo senso, sono stati pubblicati alcuni articoli su riviste di settore ed è in fase di pubblicazione un volume illustrativo di educazione alla montagna.

5. pubblicazione del volume La montagna a scuola: cartografia, vocabolario, web edito da Carocci, a cura di Antonio Ciaschi.

 

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